Signore mio Lord Pepe, voi siete—come io ben conosco—l'ultimo rampollo di una vecchia gente cristianissima, e siete un gagliardo possessore di femmine disoneste, un fino artefice del lieto vivere, un amabile fanatico della religione di Vatel:—questa buia Lourdes, invasa di storpi e di catecúmeni, certo non è il teatro che si conviene ad un giovine hidalgo pari vostro. Sebbene imbevuto di ortodossìa fin dentro le midolle degli ossi, pur, nel cattolico epicureismo del vostro felice ubi consistam, non è luogo per l'umano dolore. Il senso del mondo per voi si compendia—unica teologia—nel perfetto piacere.

Signore mio Lord Pepe, voi siete un vero credente.

[pg!256] Nel passare davanti ai tabernacoli non dimenticate il segno della croce; per istrada lasciate il passo al maestoso clero cattolico; fors'anche recitate il Pater e l'Ave, ogni sera, prima di coricarvi con Litzine. Gesù Cristo vi serve inoltre a formulare qualche sonora e pittoresca bestemmia; la vostra fede, altrettanto superficiale quanto inestirpabile, vi aprirà la via del Paradiso, allorchè, al termine di tutte le gioie della vita, voi pure dovrete comporre la vostra spoglia elegante in un freddo cimitero.

I pellegrinaggi, la follìa mistica, il traffico delle mercanzìe religiose, la Fontana dei Miracoli:—ecco, signore mio Lord Pepe, un certo numero di cattoliche seccature, alle quali, voi credente, preferite i miracoli dello scomunicato baccarà. Per avere il capriccio di strofinarsi a que' mille contaminati, bisognava esser pazzi come la folle Madlen, od essere—voi dicevate Lord Pepe—«un extraño caballero como Usted.»

Orbene, in questo gran disordine della fiera umana, quali dovremo noi scegliere, per disciplina dello spirito nostro, fra i sacri ed i profani mercanti di paradisi? Chi è nel giusto? chi è più presso alla vena d'oro, fra questi cercatori di felicità?

Gli uni e gli altri méntono; questi e quelli méntono. La vita è una volgare sciocchezza. Mente il dolore, mente il piacere.

Lasciate gemere le campane, cantare le orchestre: tutto questo non è in fondo che un po' di rumore...

Si passa, Lord Pepe. La strada è ciò che importa; la polvere della strada è ciò che pesa; voi sarete un uomo giusto quando saprete perdonare al mondo l'infinita sua vanità.

[pg!257] Perchè sorridete ora, vedendo migliaia di pellegrini che vanno ad intinger le dita nella Fontana della rupe di Massabielle? Vanno ad ubbriacarsi d'un sogno,—il sogno dell'umile pascolatrice—e tutti camminando cantano:

Libera nos a malo, Sancta Dei Genitrix...