Parlammo anche della castità. Ne parlammo con perifrasi oneste. A lei, dopo una settimana, veniva il mal di capo. Se le veniva il mal di capo, era costretta a farselo passare...

Anche la seconda birra, su questo, era finita.

Ci levammo. I plátani avevano tra le foglie qualche lontana stella. Un buon odore d'autunno saliva dalla terra umida. Il chiaro di luna batteva su la case addormentate.

Un guaio. La bella Socorrito alloggiava in una pensione [pg!76] di famiglia, dove la padrona era donna molto seria, che alle sue clienti non dava licenza di ricevere ospiti. E poi si dice dai pessimisti che non vi sono più case per bene!...

Laonde suonammo ad un certo albergo del Robinson Crosuè, dove, non saprei dir come, il famoso viandante si è fatto locandiere.

Una stanza rossa ed un letto bianco; sul marmo del lavabo due catini sfavillanti; una litografia; qualche seggiola di stoffa; un armadio di noce; un'altra litografia.

Socorrito si tolse il mantello verde senza maniche, si tolse il cappello, i guanti, e mi chiese una sigaretta.

Aveva le trecce così nere che parevano immergere tutta la sua persona in un cerchio d'oscurità. Sedette su l'orlo del letto, con i due gomiti su le ginocchia. Vedevo le sue ciglia brillare, le sue forcelle di tartaruga splendere nelle treccie compatte. La gonna tesa, rialzata fin sopra le caviglie, ben ravvolta contro i fianchi, scopriva la forma del suo grembo, ch'era d'una sanità schietta come il pane.

Le sue calze traforate sparivano in su, nella profonda ombra. Il suo mantello verde, buttato sovra una poltrona, era fra noi la sola cosa estranea. Cominciavamo con esser intimi; la sua bocca, stringendo la sigaretta, mi sorrideva. Le sue mani un po' grandi, mani di una bella Sivigliana che ha dovuto lavorare per vivere, adesso eran lisce, limpide, intrise di pomate, con l'unghie molto rosse, rigenerate ormai dalla sapienza dei profumieri di Francia. Quelle mani tuttavia mi facevano pensare ad una imitazione.

Quando un uomo coltiva un poco la propria sensibilità, [pg!77] riesce facilmente a scoprire nella donna il quadro falso.