—Le ho detto di no, Madlen. Ma ho pure soggiunto che la cosa mi era indifferente.

—Davvero? E perchè?

—Non supporrete per caso ch'io voglia raccontare a tutti la infelice storia delle notti che veglio nell'attesa d'una donna, la quale probabilmente non si ricorderà mai di picchiare alla mia porta.

—Ho supposto che fosse Pastora.

—L'ho supposto anch'io. Ma si trattava di una imitazione. Poco male. Del resto non oso nemmeno credere che siate venuta nella mia camera. Fu questa una piccola bugìa per costringermi a dire la verità.

—Bene, allora vediamo. Su la vostra tavola c'erano alcune rose, mezzo appassite, come nella camera di una cocotte; poi un grosso vocabolario, un piccolo vocabolario, un terzo vocabolario; ed infine un libro, con questo titolo sacrilego: Les femmes qui aimèrent Jésus.

—Non c'è che dire; è vero.

[pg!87] —Madlen Green non mente mai. Dunque, vi prego, raccontátemi con esattezza, con molta esattezza, la vostra avventura. Quella imitazione poteva per lo meno ingannare l'occhio di un conoscitore?

—Non ricordo. Ero distratto. Non feci che pensare a voi.

—Oh, come siete gentile!... Ve ne sarei grata, se non fosse una ben triste maniera per lasciarsi possedere dall'immaginazione d'un uomo.