—Così è di fatti, amica mia. Non solo comodo, ma variato e pieno di originalità. Le frasi d'amore che dicono le donne italiane, come del resto quelle che si leggon ne' libri de' romanzieri d'Italia, son dolci come la liquirizia, profumate come il muschio, ed hanno [pg!117] tal forza di persuasione che, per resistere alla loro seduzione, bisogna proprio possedere un cuore sette volte impermeabile. È per questo che noi Italiani abbiamo all'estero la fama di far bene all'amore, come gli Inglesi hanno quella di bene giocare al foot-ball.

—E, ditemi: voi pure vi considerate un «champion»?

—Non ancora, Madlen. Pur troppo non ho mai saputo far uso del Segretario Galante. Questo è il mio difetto. E siccome non riesco a farne uso neppure nei libri che scrivo, così da molti è vituperata la leggerezza ed il mal costume della mia letteratura.

—Vi compiango, mio povero amico.

—Oh, non importa, Madlen! Chi ama le proprie idee, può anche far a meno di vederle applaudite; come si può far a meno di tutte le cose davvero superflue, tra cui l'amore.

—Dunque non datemi il braccio... preferisco.

Le case che dormono sembrano tutte uguali. Gli uomini che dormono tengono i piedi verso le finestre, il capo al muro, per vedere in faccia il sole non appena tornerà. Anche le umili case, nella notte, sembrano solenni. Il loro colore invade lo spazio. Il respiro di chi dorme trema nelle finestre. La notte confonde ogni fisonomia, distrugge i limiti, che consistono sempre nei colori; cerca in tutte le cose il loro profondo scheletro.

—Dove mi conducete, amico mio?

—Non so; perdiámoci.

Si fermò a guardare dentro un vicolo, dove la notte, la luna, il silenzio, davano l'impressione che si dovesse d'un tratto vederne sbucare l'ombra d'un assassino. Poi disse: