[pg!115] E pensavo:—«Adesso è tardi; la fontana che in me cantava ora si è spossata; il mio cuore non è più così giovine; per troppe strade ho trascinata questa mia deserta anima di navigatore.»

La città era sepolta sotto un grande velario di stelle; nuvole azzurre, trasparenti, vi correvano sopra, si urtavano, si sfasciavano, senza riuscire a spegnerle. Gli alberi, gonfi di notte, carichi d'autunno, facevano stridere sotto i nostri piedi qualche foglia gialla. Nei giardini della terra di Guipuzcoa la vecchia estate si andava consumando in nuvole di profumo.

E allora Madlen si fermò, chiuse gli occhi, mi tese la bocca. Un orlo di leggera umidità bagnava la sua fina veletta. Mi disse:

—Non dovete credere che vi ami...

—Appunto non lo credo; ma che importa? C'è forse bisogno d'essere innamorati per provare tutto quello che può essere nell'amore?

—Ecco, voi dite assai bene. Voi dite come si dice da noi: «to be in Love—essere nell'amore.» Questo mi piace. Vivere con un poco d'ansietà, fra il desiderio e l'immaginazione; stare con l'anima e coi sensi nel pericolo di provare un grande brivido. In fondo è sempre l'immaginazione quella che dà le gioie meno volgari e più sottili. Ma io non vi amo, siate certo, non vi amo. Anzi voi siete qualche volta così lontano da me...

—Questo è preferibile. Così non correremo il rischio di abbandonarci alle ineleganze del vero amore. Due persone come voi e me, se per caso provano un sentimento hanno anche il dovere di nasconderlo. È il dovere della nostra buona educazione, il senso di quella giusta misura in tutte le cose che deve a noi proibire [pg!116] l'uso del «sempre», del «mai»—le due famose parole tanto ridicole, che fanno somigliare i dialoghi di tutti gli innamorati alla prosa del Segretario Galante.

—Cos'è il Segretario Galante?

—Non lo sapete, Madlen? Oppure questo libro non si trova nelle biblioteche d'Inghilterra? Può darsi. La vecchia Inghilterra è certo un paese molto ragionevole. Ma l'Italia, penisola piena di fuoco, possiede fra l'altre dovizie anche un amabile prontuario delle frasi d'amore. Siccome in Italia il parlarsi d'amore è un'abitudine nazionale come quella di giocare al Lotto, così cápita che la persona più eloquente finisca una volta ogni tanto con rimanere senza parole. In questo caso un tale che, per esempio, ha un'innamorata e non sa più cosa dirle, si compera il suo bravo Segretario Galante, vi dà un'occhiata prima di abboccarsi con lei, quindi le snócciola tutto il più dolce frasario, le più infocate e pittoresche immagini che mai seppe mettere in carte l'ardente fantasia de' poeti d'amore. Non solo; ma dovete per esempio sedurre qualche bella recalcitrante con mandarle una epistola gonfia di sospiri?—Ebbene, guardate l'índice:—a pagina tale, eccovi la lettera conveniente al caso vostro, una lettera che struggerà il cuore della donna più agghiacciata e produrrà un effetto altrettanto rapido quanto infallibile.

—Oh!—disse Madlen—come dev'essere comodo far l'amore nel vostro paese!