[174]. A Roma appare già formato nel 640. Cfr. Liber Pontificalis ed. Duchesne. I. pag. 329.
[175]. Cod. Theod. Nov. Theod. XXIII. De locis R. P.... restituendis.
[176]. Gli imperatori cedettero completamente alle città il diritto di proprietà e di disposizione sui beni pubblici. La riprova è data dal fatto che la nomina del curator, il quale dapprima è un funzionario imperiale, la cui mansione specifica è il coordinamento dell'autonomia locale con l'unità dell'impero (cfr. Lècrivain Ch. Le mode de nomination des Curatores Reipublicae in Mélanges d'Arch. et d'Hist. 1884. IV. 3-4. pag. 356 e segg. e la memoria del Liebenam in Phylologus vol. 4, pag. 290 e segg.), diviene elettiva (Cod. Theod. XII. 2. 171), non quando e perchè, come crede il Lècrivain, le città perdono i loro beni, ma quando l'imperatore lascia alle città, purchè si difendano, il libero uso delle proprietà.
[177]. Cod. Theod. Nov. Maior. Tit. 3.
[178]. Cod. Theod. Nov. Theod. II. 24 § 4. Cod. Just. XI. 60. 3. Cfr. anche Leicht, Studi cit. II. pag. 41.
[179]. Lex colon. Genetivae Juliae r. 98.
[180]. Cod. Just. XII. 41. 5. a. 413.
[181]. Cod. Theod. Nov. Maior. Tit. 3.
[182]. Cod. Just. I. 1. 4.
[183]. Tamassia N. Alcune osservazioni intorno al Comes Gothorum cit., pag. 248.