Et hoc ea consideratione introductum est, ut detracta portione dominorum, coloni de sua parte dumtaxat decimam solvant, quia domini in civitate vel in aliis locis plerumque habitant, et spiritualia ibi non recipiunt ubi decimae solvuntur, et ideo de sua parte fructuum decimas dare non tenentur. Liber Consuetudinum Mediolani c. 25 Ed. Berlan cit. pag. 256.

[593]. Cfr. Capit. ital. Pipin. 4, 17; Lud. P. 30; Loth. 20.

[594]. Cfr. l'epist. di Gelasio ad episc. Lucaniae c. 5 (ed. cit. to. IV pag. 1189) «Baptizandis consignandisque fidelibus pretia nulla praefigant, nec illationibus quibuslibet impositis exagitare cupiant renascentes.... Et ideo nihil a predictis prorsus exigere moliantur...» E il conc. illiberit. c. 48 (ed. cit. I. pag. 97) proibisce già — emendari placuit — che «qui baptizantur nummos in concham non mittant».

Per le oblazioni in caso di matrimonio si può citare come tipo il c. 3 dei Responsa Bulgarorum di Niccolò I. che è dell'866 (Cfr. l'edizione corretta fattane dal Duchesne. Origines cit. pag. 433-34) ma che riproduce in modo perfetto nella forma e nella sostanza il sistema di celebrazione degli sponsali e del matrimonio romano.

«Et primum quidem in ecclesia domini cum oblationibus quas offerre debent Deo per sacerdotis manum statuuntur».

Cfr. anche Statut. eccl. parm. cit. pag. 101 nella ricca nota illustrativa fattane dal Barbieri.

Per le oblazioni per i defunti, oltre questo stesso statuto sotto tale titolo, pag. 48 e pag. 194, nota 2, sono da vedersi la dissertazione 18 del Muratori Anecdota cit. I. pag. 190-95 ed il Natale XII di S. Paolino da Nola, nel punto ove narra il miracolo di S. Felice.

[595]. Cfr. i passi e i documenti riportati ed illustrati da N. Comneno Papadopoli nelle sue Praenotationes mistagogicae, Padova, 1697 r. 1, s. 5 e 6, pag. 28-37 e r. 3, s. 2, 3, 4, pag. 137-138. Mi limito a queste pochissime citazioni perchè sarebbe del tutto superfluo fare sfoggio della numerosissima bibliografia sull'argomento che per l'esperienza che ne ho fatta è, almeno per il nostro tema, perfettamente inutile.

[596]. Cfr. pag. 181 nota 1.

[597]. Cfr. pag. 186 nota 2.