[57]. Nissen E. Die Stadtgründung der Flavier — Rheinisches Museum. XLIX. 1894.

[58]. Merlin A. A propos de l'extension du pomerium par Vespasien. in Mélanges d'archéologie et d'histoire. XXI, 1901. 1-2. pag. 97-115.

[59]. Zdekauer loc. cit. pag. 288.

[60]. Dig. L. XVI. 87.

[61]. Willems loc. cit. pag. 360.

[62]. Ann. lib. XII. cap. XXIII-XXIV.

[63]. Era una tradizione cara ai romani e facilmente spiegabile con l'autorità del condottiero che per le sue conquiste avesse meritato l'onore del trionfo. Per questo è accolta da A. Gellio (loc. e ed. cit. XIII. 14.), da Vopisco (Vita Aureliani, 21.) e anche da Dione Cassio nella sua storia (LIII. 2); ma dal fatto che allargare il pomerio cittadino era permesso soltanto a chi avesse allargato i confini dell'impero, non ne consegue che a tutti quelli che avevan fatto delle conquiste spettasse di diritto tale facoltà; e tanto meno poi che i limiti del pomerio si allargassero, quasi direi, automaticamente, coll'allargarsi dei confini.

[64]. Dig. L. 16. 147.

[65]. Dig. L. 16. 238.

[66]. Ibid. L. 2. 7. 52.