— Vaneggia, per Bacco!... Son già dieci minuti che è sotto e non credo possa resistere... Dobbiamo tirarlo su? — chiese al tenente di vascello.

E siccome questi si strinse nelle spalle e allargò le braccia come per accennare all'impossibilità della cosa, alla necessità assoluta di sapere...,

— Come ti senti? — interrogò alzando la voce.

L'apparecchio riprodusse un ansito fortissimo e affrettato.

— Così, così — fu la risposta.

— E dove sei ora?

L'ansito riprese e poi si tramutò in parola quasi convulsa...

— Sono seduto su una fila di cassette che devono essere accumulatori.... Ho intorno una folla.... di corpi stroncati e sanguinosi.... che vogliono stringermi in circolo e non vi riescono.... perchè mancano loro molte gambe e traballano.... Vorrei prender loro un oggetto.... qualunque.... che li facesse riconoscere.... ma non vogliono darmi niente.... e se provo a toccarli mi minacciano con mani senza dita.... e con braccia senza mani....

— Vuoi venir su? — insistè di nuovo il medico.

— No, per Dio!.... Voglio sapere.... Voglio sapere.... Se potessi arrivare a farmi dare.... il berretto da quello lì.... che ha la mascella fracassata e gli occhi sporgenti.... Dev'essere un ufficiale....