Tra le parole si sentiva a tratti l'ansito rallentare e divenir roco.

— ..... si difende con un fascio di tubi stroncati.... e con un pezzo di lamiera che gli esce dal ventre.... Ma ci arriverò.... Se dentro c'è il cerchio d'acciaio e se ha i galloni grossi....

— Che dice? — chiese il medico al cannoniere italiano.

Questi era immobile e pallidissimo. Con le labbra strette pareva ingoiar saliva mentre dal moto meccanico delle sue mascelle si produceva il rumore della confricazione dei denti.

— Sono i berretti dei nostri ufficiali — disse con un tremito.

— Bisogna che io prenda quel berretto.... che intravedo appena.... Ah! che fatica!.... Anselmi! la mia mamma.... Mi senti, Anselmi? Sì? La mia povera mamma.... Le dirai, Anselmi, che io volli sapere.... sapere se.... Ecco! Oh! Quanta luce! Quanta luce rossa!.... Arrivo.... vedo.... Accorrono da lontano, dal fondo del mare, ombre di marinai vestiti di bianco.... e si ammucchiano intorno.... a questi morti stendendomi le braccia.... Leggo dei nomi sui loro berretti.... Jalea.... Nereide.... Medusa.... I nostri sommergibili perduti.... Mi dicono....

— Non dicono niente — esclamò il dottore. — Càlmati, non ti affaticare... Procura di prendere il berretto e di uscir fuori subito...

················

— Sì che parlano.... mi dicono che son fratelli miei.... mi dicono di andare avanti.... e che poi mi daranno un buon posto tra loro.....

L'ansito divenne quasi rantolo. Poi si udì di nuovo la voce, ma così bassa, così mutata da dar l'idea che una smisurata distanza si fosse ad un tratto interposta dal fondo alla superficie del mare.