Come risponderle? Eppure due occhi ora sorridenti, ora gravi aspettano la risposta. Approfittiamo d'un momento di sorriso. Picchiar forte. Animo!

— La sua commissione.

Un silenzio: un silenzio complicato e composto da vibrazioni confuse, che potrebbe essere paragonato a quel bianco indeciso che nasce dalla mescolanza di tutti i colori.

— Sta bene: me lo merito... Gliela darò subito, la commissione. Mi scriva appena giunto, ed io le risponderò: va bene? Ed ora bisogna... che io assecondi... i suoi desideri — ella dice con una voce che rallenta ed ha delle strane pause. — Offusco per lei... quella che lei chiama... la probabile sua ultima visione. Guardi!...

E con le due mani riunite si copre il viso. Lo smeraldo oscilla: un raggio che filtra dallo spiraglio delle cortine, si sofferma sulla sua testa chinata e scherza con l'oro dei capelli accendendole vividi riflessi nelle ciocche dense della nuca. La bianca pelle del collo si perde in un'ombra rosata nella stoffa che le si distacca dalle spalle. Sibila il suo respiro tenue nel cavo delle mani e pare a poco a poco affrettare il ritmo, e farsi più concitato per aspirazioni più forti.

— Guardi!...

La parola piena di trepidante dolcezza, acquista le afonie d'una voce da sogno: e nel silenzio che segue, passano come fremiti di esseri invisibili. Ed ecco che un impulso che non so precisare, lento, ma irrefrenabile come una marea dell'anima da lungo tempo compressa, mi costringe adagio adagio a sollevar le braccia, fino a sfiorar con le dita i polsi della fanciulla. Un braccialetto tintinna; sento il battito affrettato delle vene, il tepore della sua vita — le dita salgono, circondano, stringono e delicatamente tentano distaccar dal viso le sue mani che tremano e resistono, mentre lo smeraldo, scosso, sfavilla più forte col fervido verde delle sue stelle.

— No — ella mormora con un soffio di voce. — You don't... Non lo faccia. Sarebbe assai peggio per la sua visione...

E girandosi ad un tratto, bruscamente sfugge alla stretta.

— Good-bye — aggiunge protendendo una mano dietro lo svelto busto e senza voltarsi più.