La maggior parte delle poesie di questo rimatore sono soltanto nel Palatino 418 (P); solamente il son. «Signor senza pietanza udit'ho dire» è in L. Disgraziatamente in P mancano or qua or lá alcuni versi. Il Valeriani ha stampato le due canzoni e la ballata assai scorrettamente, non avendo capito nulla del metro in cui sono scritte.
La ballata ci prova che il Martelli risentí qualcosa dell'influsso della nuova scuola fiorentina. Quella ballata, oltreché nel metro, ha qualche agilitá e dolcezza nella forma, insolite fra i guittoniani.
Canzone I. È veramente da lamentarsi che il cod. P, che solo conserva questa canzone, l'abbia cosí guasta, da rendere difficilissimo raccapezzarne lo schema metrico. Certamente vi mancano or qua or lá dei versi. Dopo aver fatto vari tentativi, credo che lo schema possa essere questo: ABBA, BAAB | bCcD, EEcBB; ma, per ridurre le varie strofe a questo schema costante, sono stato costretto a rabberciare qua e lá i versi.
v. 2: «vene». P ha «'nfra meve»; ma mi sembra forma insolita per dire «in me», «dentro di me»: tutt'al piú il p. avrebbe detto «in meve». Congetturalmente quindi correggo «'nfra vene», fra le vene.
v. 3: «quei». P ha «quelli»; ma in questa forma non torna il verso.
v. 7: «saggio». P ha «sagio», come piú sotto «selvagio», «agio» ecc. Non credo di dovere accettare queste forme, le quali non si trovano in altri rimatori pisani e che probabilmente derivano dalla grafia particolare dell'amanuense.
vv. 14-15. Questi versi furono assai malamente stampati dal Valeriani, che dette il v. 15 cosí: «Son signor senza pietá», non accorgendosi che in tal modo mancava la rima con i vv. 10-11. Il mezzo migliore per rabberciarli era di trasportare il «son» nel v. 14.
v. 20: «ed umiltà». V ha «od».
v. 20: «adorna». Cosí in P: il Valeriani, non so perché, legge e stampa «a Donna piagenza».
v. 22. Il verso certamente in P è guasto. Credo bene pel senso di dover cambiare «a sua potenza» in «a mia potenza», e intendo: Non si creda che ella per amore mai («ma'») metta la sua virtú in mio potere, perché io prenda loco in tale cuore.