Brovik. Vi è posto, mi pare, per più di uno solo al mondo.

Solness. Tanto posto non ve n’è. In ogni modo io non mi ritirerò mai... almeno spontaneamente.

Brovik. (si alza faticosamente) Debbo dunque uscire da questo mondo senza speranza? senza conforto? Senza aver visto una sola opera di lui?

Solness. (voltandosi dall’altra parte) Uhm! non insista.

Brovik. Debbo uscire così miseramente da questa vita?

Solness. (sembra lottare con sè; finalmente dice con voce velata, ma ferma) Lei ha da lasciare la vita come meglio sa e può.

Brovik. E sia. (attraversa la stanza)

Solness. (avvicinandosi a Brovik commosso) Non posso fare altrimenti. Io sono quel che sono e non posso cambiarmi.

Brovik. No, no — lei non lo può (vacilla e si ferma presso la tavola vicino al divano) Mi permette di prendere un bicchiere d’acqua?

Solness. Prego... (versa l’acqua e gli porge il bicchiere)