Solness. (ironico) Lui contento di me? Come può crederlo, Hilda? Lui che ha scatenato contro di me tutte queste stregonerie! Lui, che mi ha inviato per servirmi giorno e notte... tutti questi... tutti questi...

Hilda. Tutti questi demoni.

Solness. Sì, di tutte le specie... Ah! no, ho ben sentito che non era contento di me e delle mie opere. (misteriosamente) È questa, vede, la ragione per la quale Lui ha fatto bruciare la vecchia casa.

Hilda. Veramente per questo?

Solness. Non capisce dunque? Egli con questo volle offrirmi l’occasione di diventare un grande, un vero maestro dell’arte mia, per potergli fabbricare delle chiese, che gli avrebbero fatto più onore. Sulle prime non avevo capito, ma i miei occhi si sono aperti più tardi.

Hilda. Quando?

Solness. Al tempo della costruzione del campanile della Chiesa di Lysanger.

Hilda. Me lo immaginavo.

Solness. Ah! là, vede, Hilda, in quei siti lontani ho riflettuto lungamente e liberamente, ed ho finito per comprendere il motivo delle mie sciagure e perchè m’aveva tolti i miei bambini. Egli l’aveva fatto... per infrangere qualunque altro legame che potesse tenermi avvinto alle cose terrene. Anche la felicità della famiglia mi toglieva! In questo modo la mia vita sarebbe trascorsa sempre a fabbricare e fabbricare delle chiese per Lui! Ma così non fu!

Hilda. E che ha fatto?