Solness. Ho incominciato per esaminarmi, per rendermi conto di me stesso!

Hilda. E poi?

Solness. Ho voluto sottrarmi a Lui e tentare l’impossibile.

Hilda. L’impossibile?...

Solness. Fin allora io non avevo potuto sopportare l’impressione di montare in alto. Ma in quel giorno lo volli e vi riuscii.

Hilda. (si alza) È vero! Lei l’ha fatto!

Solness. E quando giunsi alla sommità, al momento di attaccare la corona lassù, gli ho detto: Ascoltami, tu Onnipotente! Da oggi voglio essere padrone di fare quello che voglio sul mio dominio, come tu lo sei nel tuo. Mai più fabbricherò per te chiese; ma soltanto dimore per gli uomini.

Hilda. (con occhi raggianti) Appunto. Ecco il canto ch’io ho sentito lassù.

Solness. Ma ciò non è stato che tutta acqua pel suo mulino.

Hilda. Che vuol dire?