Solness. (la guarda scoraggiato) Costruire dimore per gli uomini... non vale neppure la pena, Hilda.
Hilda. Crede?
Solness. Pur troppo ora lo capisco. Gli uomini non sanno che farsene delle dimore sontuose. La felicità non sta lì. Ed io stesso, che ne farei della casa, se n’avessi una? (ride amaramente) Sì, per quanto lontano spinga lo sguardo nel mio passato, non scorgo nulla. Non ho fabbricato nulla di veramente grande, e neppure nulla ho sacrificato per lo splendore delle mie opere. Nulla... nulla...
Hilda. E d’ora in avanti non fabbricherà più?
Solness. (animandosi) Al contrario. Voglio appunto incominciare adesso.
Hilda. Come? dica su!
Solness. Io voglio fabbricare un edificio, che possa racchiudere la felicità umana... Il solo dove la si possa salvare.
Hilda. (lo guarda fisso) Costruttore Solness, lei pensa al nostro castello in aria.
Solness. Al castello in aria, precisamente.
Hilda. Temo che le prenderanno le vertigini, prima che arriviamo a mezza strada.