Kaja. (torcendo le mani) Ah! ma crede ch’io possa separarmi da lei! È impossibile, assolutamente impossibile!
Solness. In tal caso procuri di distogliere Ragnar dalle sue sciocche idee. Lo sposi pure (cambia tono) intendo — faccia in modo che rimanga. Così potrò avere lei pure, cara Kaja.
Kaja. Ah! che bella cosa se si potesse fare così!
Solness. (prendendole con due mani la testa, sussurrando) Perchè non posso stare senza di lei, capisce! voglio averla vicina sempre, lei.
Kaja. (nervosamente ammaliata) Ah! mio Dio!
Solness. (la bacia) Kaja, Kaja.
Kaja. (si getta in ginocchio innanzi a lui) Oh! come è buono con me! come è buono!
SCENA VI. detti e la Signora Solness.
Solness. (violento) Si alzi, si alzi, viene gente, (lo aiuta ad alzarsi; essa vacillando va allo scrittoio. La Signora Solness entra dalla porta a destra. Ha l’aspetto macilento ed afflitto, con le tracce di una bellezza passata, riccioli biondi, elegante, tutta vestita di nero. Parla un po’ piano e con voce lamentosa).
Sig. Solness. (dalla porta) Halvard!