Solness. Bene, li metta sopra quel tavolo.
Kaja. (li depone) Buona notte dunque. (con atto di preghiera) E pensi a me con bontà e simpatia.
Solness. Ah! questo sempre. Buona notte, cara, piccola Kaja. (guarda di sbieco verso destra) S’affretti, è già tardi.
SCENA VIII. Detti, il Dottore Herdal e la Signora Solness.
(La signora Solness ed il Dottore Herdal entrano dalla porta di destra. Il Dottore è un uomo attempato, corpulento, dal viso rotondo e allegro, senza barba, ha capelli bianchi, porta gli occhiali d’oro).
Sig. Solness. (sulla porta aperta) Halvard, il dottore non può trattenersi più a lungo.
Solness. Allora entri, entri pure.
Sig. Solness. (a Kaja, che abbassa la lampada dello scrittoio) Ha già terminata la lettera, signorina?
Kaja. (confusa) La lettera?... Sì, era tanto breve!...
Sig. Solness. Infatti doveva essere molto breve, davvero.