Hilda. Inezie? Ma lei è curioso; forse fu una inezia quella di trovarmi nella camera quando lei venne?

Solness. Era dunque lei?

Hilda. (senza rispondergli) Allora non mi chiamò: ragazza indiavolata.

Solness. No, mi sarei ben guardato.

Hilda. Mi disse ch’ero bella nel mio abito bianco e che sembravo una piccola principessa?

Solness. Ed era vero, signorina Wangel. E poi mi sentivo quel giorno così contento...

Hilda. E soggiunse ch’io dovevo diventare una vera principessa.

Solness. (ridendo) Anche questo dissi?

Hilda. Sì, l’ha detto. E quando domandai quanto tempo avrei dovuto aspettare, allora mi rispose che sarebbe tornato dopo dieci anni — come l’eroe della leggenda — per rapirmi, per portarmi in Ispagna o altrove. E mi promise di comperarmi là un regno.

Solness. (come sopra) Dopo un buon pranzo si è generosi. Ma ho detto veramente tutto questo?