Solness. Non è nulla. Io non sono mai stato ingiusto verso di te, e se pure, è stato incoscientemente, senza volerlo. E malgrado ciò, come sento l’impressione di una immensa colpa, che pesa su me!

Sig. Solness. Una colpa verso di me?

Solness. Principalmente verso di te.

Sig. Solness. Ma allora tu sei veramente ammalato, Halvard.

Solness. (melanconico) Sarà forse questo. (guarda alla porta a destra che si apre) Ecco la luce! (Hilda Wangel entra. Essa ha cambiato qualcosa, il suo abito è allungato).

SCENA III. Hilda e detti.

Hilda. Buon giorno, costruttore.

Solness. (inchina la testa) Ha dormito bene?

Hilda. Magnificamente, come in una culla. Mi sono sdraiata e sono rimasta là come... come una principessa.

Solness. (ride un poco) Dunque allegramente?