Lyng. Ne sono convinto. Eppoi, tra qualche anno, quando tornerò qui, sarò uno scultore celebre, avrò un gran nome, avrò riacquistato la mia salute.
Viol. Noi lo speriamo ardentemente.
Lyng. Lo speri senza tema, lei che penserà a me durante il mio soggiorno nel mezzodì, perchè lei me l’ha promesso non è vero?
Viol. Ho dato la mia parola. (scuotendo la testa) Ma non le servirà nulla.
Lyng. Oh, si! mi aiuterà a lavorare.
Viol. Lo crede?
Lyng. Lo sento, e mi pare che a lei pure non dovrebbe dispiacere il pensare che mi sarà d’aiuto nella mia opera d’arte.
Viol. (guardandolo) Ma lei, da parte sua?
Lyng. Io?
Viol. (guardando verso il giardino) Parliamo d’altro. Vedo venire il professore.