Lyng. Ho visto infatti un canotto che si dirigeva verso la città.
Viol. Dev’essere quello. Papà è andato a visitare dei malati alle isole.
Lyng. (sul primo gradino della terrazza) Come ha disposto bene questi fiori! Oggi è dunque giorno di festa.
Hilda. Sì.
Lyng. Forse il compleanno del loro padre?
Viol. (prevenendo Hilda) Hem!... hem!
Hilda. (senza badare ai segni di Violetta). No, della mamma.
Viol. (con un tono di rimprovero) Hilda!
Hilda. Lasciami in pace (a Lyngstrand) Adesso ritornerà a casa per la colazione?
Lyng. (scendendo lo scalino) Sì, vado a mangiare un boccone.