Wan. L’altra sera quando eravamo al Belvedere, mi hai detto che più d’una volta ti apparve innanzi la figura dello straniero.

Ellida. È vero.

Wan. Come lo vedevi?

Ellida. Come lo vedevo?

Wan. Voglio dire come ti appariva, sotto quale forma.

Ellida. Ma, caro Wangel, ora lo conosci tu pure.

Wan. Nelle tue allucinazioni t’appariva come lo abbiamo veduto ieri?

Ellida. Sì, certo.

Wan. Come mai allora, ieri non l’hai riconosciuto subito?

Ellida. (stupita) Non l’ho riconosciuto subito?