Ellida. (con leggero tono d’ira) Ma lasci stare i tristi ricordi. Pensi piuttosto a diventare un marito fortunato.

Arn. E non ho tempo da perdere, signora mia, perchè ho quasi vergogna a confessarlo, ma 37 anni sono già suonati....

Ellida. Ragione di più per far presto. (breve pausa, poi con tono di voce seria ma affabile) Arnholm, le dirò una cosa che non potevo dirle allora.

Arn. Che cosa?

Ellida. Allorchè mi fece la sua domanda, non potevo risponderle diversamente.

Arn. Lei non mi offerse che dell’amicizia.

Ellida. Lei non sapeva come tutto il mio essere, tutti i miei pensieri non m’appartenevano più in quel tempo.

Arn. In quel tempo?

Ellida. Sì.

Arn. Come mai, se non conosceva neppur Wangel, allora?