Lyng. Io rimasi parecchio tempo nell’acqua ghiacciata prima che arrivassero i soccorsi, e di quel bagno la mia salute ne ha sempre risentito. Da allora io sono malato di petto e dovetti abbandonare il mare: fu per me una vera felicità.

Arn. Una felicità?

Lyng. Il mio male non è grave ed ora posso diventare scultore, realizzando così il mio sogno. Quale gioia modellare l’argilla che, sotto le nostre dita, poco a poco, prende la forma e vita.

Ellida. E che cosa desidera modellare? delle Sirene o delle antiche Valchirie.

Lyng. Il mio sogno è di dedicarmi a una grande opera, ad un gruppo.

Ellida. Ed il soggetto di questo gruppo?

Lyng. Un gruppo che io vidi realmente.

Arn. Si provi e vedrà che riuscirà.

Ellida. Ma che cosa è dunque?

Lyng. Ecco la mia idea: una giovane donna, moglie di un marinaio, dorme e dormendo sogna: io mostrerò il suo sogno.