ATTO QUARTO.
Nell’albergo della signora Rundholmen. Porta d’ingresso in fondo; porte laterali; a destra una finestra. Davanti alla finestra, una tavola coll’occorrente per scrivere. Un po’ indietro un’altra tavola.
SCENA PRIMA. Stensgard, la signora Rundholmen, Aslaksen.
Sig.ª Rundhol. (dietro la porta a sinistra). Non me ne importa niente. Vi ripeto che siete venuto qui per votare e non per bere. Se non volete aspettare, peggio per voi!
Stensg. Buon giorno! Hum! hum! signora Rundholmen! (Va alla porta di sinistra) Buon giorno, signora Rundholmen!
Sig.ª Rundhol. Chi c’è?
Stensg. Son io, Stensgard. Si può entrare?
Sig.ª Rundhol. Misericordia! no, no; non sono ancora vestita!
Stensg. E come mai vi alzate così tardi oggi?
Sig.ª Rundhol. Oh, quando mi sono alzata io, scommetto che voi dormivate della quarta! Ma bisogna pur fare un pochino di toilette! (Guarda rapidamente nella stanza: ha una cuffia in testa) Ebbene, che cosa c’è? No, non guardatemi, signor Stensgard! Auf! ecco ancora qualcuno! (Si ritira).