Fieldbo. Della scienza?
Hejre. Sì, per l’epidemia. È scoppiata or ora la febbre elettorale maligna! Addio, miei cari amici. (Esce).
SCENA IV. Stensgard, Fieldbo.
Stensg. Di’, hai parlato oggi al ciambellano?
Fieldbo. Sì.
Stensg. Che ha detto?
Fieldbo. Di che cosa?
Stensg. Sai, io gli ho scritto.
Fieldbo. Davvero? E che cosa gli hai scritto?
Stensg. Che sono fermo nell’idea di ottenere la mano di sua figlia; che desidero parlar con lui, e che domani andrò a trovarlo.