Stensg. Col massimo piacere; ma a condizione che tu pure farai qualche cosa per me.

Bast. Io, e presso di chi?

Stensg. Come, non ti sei mai accorto di nulla? Essa ti riguarda così da vicino!

Bast. Sarebbe forse?...

Stensg. Sì, Anna, tua sorella. Oh tu non sai come io sia stato subito colpito dalla sua grazia e dalla sua bontà, dalle sue virtù silenziose, dalla sua dolcezza!...

Bast. Davvero? È possibile?

Stensg. E come? Tu, che sei tanto perspicace non te n’eri mai accorto?

Bast. Ma.... ecco: da principio m’era parso: ma adesso, corrono tante voci! Dicono che tu vai in casa del ciambellano.

Stensg. Ebbene, sì; se debbo parlarti francamente, ebbi un momento d’incertezza; grazie a Dio, è passato. Ora vedo chiaramente innanzi a me; vedo la linea che debbo seguire, e non devierò da quella.

Bast. Qua la mano: parlerò per te. E sta pur sicuro: Anna farà quanto suo padre le dirà.