Stensg. È appunto, riguardo a tuo padre, che volevo....

Bast. St! Ecco la signora Rundholmen. Mi metto nelle tue mani. Al resto ci penso io.

(Esce nell’istesso momento in cui entra la signora Rundholmen).

SCENA VIII. Stensgard, la signora Rundholmen.

Sig.ª Rundhol. Ebbene, tutto va a meraviglia, signor avvocato. Tutti votano per voi.

Stensg. È molto lusinghiero.

Sig.ª Rundhol. Sicuro: chi sa che cosa ne dirà Monsen!

Stensg. Signora Rundholmen, vi prego, una parola.

Sig.ª Rundhol. Che cosa c’è? Che cosa c’è?

Stensg. Volete ascoltarmi?