Hejre. Ah, ah! sicuro, eh? Già vi vien l’acquolina in bocca, non è vero, signor avvocato? Voi già pensate quanto sarebbe piacevole per voi se mi si intentasse un processo per ingiurie verbali? Eh, eh, non crediate di darmela da intendere.... ho dell’esperienza!

Stensg. In fatto d’insolenze, non è vero?

Hejre. Là, là, non vi riscaldate, giovanotto, sebbene questo faccia onore al vostro cuore; e perdonate se ho detto un po’ troppo liberamente la mia opinione su un amico vostro, assente!...

Stensg. Sopra un amico mio assente?

Hejre. Sì, sì; il figlio è certamente degno di rispetto e di stima.... la figlia anche. E sapete.... quando io lancio ogni tanto, qualche frecciata al ciambellano....

Stensg. Al ciambellano? Ma credete voi che il ciambellano e la sua famiglia siano i miei amici?

Hejre. Eh, sicuramente: non si fanno visite ai propri nemici, mi pare!

Monsen e Bast. Delle visite?

Hejre. Ahi, ahi, ahi! m’è sfuggita una sciocchezza!

Monsen. Voi avete fatto visita al ciambellano, dunque?