Lund. Ma credete proprio che non ci sia più nessuna speranza?

Aslak. (in fondo). La signora Rundholmen paga da bere! Essa dice che è la prima interessata nell’elezione!

Stensg. La prima interessata?

Lund. Perchè?

Stensg. La partita non è perduta, signor Lundestad. (Si siede e scrive).

Lund. (piano). Ascoltate, Aslaksen. Potreste inserir due righe mie nel vostro giornale, dopo domani?

Aslak. Certo. Dite, sono molto salate?...

Lund. No, affatto.

Aslak. Oh, non importerebbe niente! Le inserirei lo stesso.

Lund. È il mio testamento politico. Ve lo manderò domattina. (Esce).