SCENA VI. Detti, Hejre, più tardi Anna e Helle.

Hejre. Eh, eh, quanta bella gente! Tutti vestiti della festa!... fanno i loro discorsetti complimentosi, eh, eh! Allora, anch’io....

Bratsb. Grazie, grazie, mio vecchio amico!

Hejre. Sì, sì, vecchio amico! Hum! (Arrivano dei nuovi invitati) Oh, ecco qua gli agenti della giustizia, il consiglio esecutivo. (A Stensgard) Oh caro e fortunatissimo giovanotto, qua la mano! I miei sinceri rallegramenti!

Stensg. A proposito di che?

Hejre. Voi m’avete incaricato ieri di lanciare qualche parola a doppio senso sul vostro conto.

Stensg. Sì, ebbene?

Hejre. Io vi ho servito, secondo i vostri desideri.

Stensg. E come l’ha presa? Dite.

Hejre. Come una donna innamorata, caro mio; s’è messa a piangere, è scappata in camera sua, e felicissima notte! non ha voluto sentirne di più!