SCENA VI. Bratsberg, Stensgard.
Stensg. Vostra Eccellenza parlava di Daniele Hejre, non è vero? A dire il vero, fui molto sorpreso di vederlo qui.
Bratsb. Hum! Hejre ed io siamo amici d’infanzia, e in seguito abbiamo avuto molte occasioni di trovarci riuniti.
Stensg. Appunto a questo proposito, Hejre ci raccontava ieri delle cose assai curiose....
Bratsb. Hum!
Stensg. Senza di che, non sarei stato così eccitato. Ha un certo modo di parlare degli uomini e delle cose.... in verità, egli è proprio una cattiva lingua!
Bratsb. Mio caro e giovane amico, il signor Hejre è ospite mio. Io accordo la più completa libertà a chi frequenta la mia casa, con una sola riserva: che non si dica male della gente che è in buona relazione con me!
Stensg. Allora le mie scuse....
Bratsb. Bene, bene, voi appartenete alla nuova generazione, che in certe cose non la guarda tanto nel sottile. In quanto poi al signor Hejre, temo che non lo conosciate bene; è un uomo al quale io debbo molti servigi.
Stensg. È quello che egli dice: ma non credevo che....