Fieldbo. Ciò sarebbe assai meglio per te. Tu ti trovi qui su un terreno pericoloso.
Stensg. Davvero? Grazie mille: io saprò puntellare il terreno.
Fieldbo. Ebbene, provati! Ma ti predìco che quanto prima esso sprofonderà sotto i tuoi piedi.
Stensg. Bene! Tu mi prepari qualche trabocchetto: preferisco saperlo. Ora ti conosco, so che sei mio nemico: forse il solo che io abbia qui.
Fieldbo. No, non sono tuo nemico.
Stensg. Sì, sì, lo sei sempre stato, fin da quando eravamo in collegio insieme. Tutti qui, perchè io non sono del paese, mi guardano ancora con una certa diffidenza..... Tu che mi conosci, non hai detto mai nulla in mio favore. Del resto è sempre stato il tuo difetto quello di non riconoscere negli altri merito alcuno. Tu sei andato a Cristiania, ti sei associato a tutti i club, e non hai imparato che a denigrar la gente. Tutto ciò guasta il cuore; si perde il senso del bello, dell’entusiasmo, e si diventa inetti e buoni a nulla.
Fieldbo. Ah, io non sono buono a nulla?
Stensg. Tu non sei mai stato capace di rendermi giustizia.
Fieldbo. Ma che cosa debbo stimare in te?
Stensg. Ciò che almeno apprezzano tutti, indiscutibilmente, la mia forza di volontà....