Erm. Relling, tu non puoi nemmeno supporre quanto difficile e penosa sia, per l’uomo, l’ora che conduce alla perfezione.
Relling. Sciocchezze, sogni.... Sogni da prete e da poeta matto. (a Gregorio) Mi dica quante sono le famiglie modello che lei ha incontrato fino ad oggi?
Greg. Nessuna, pur troppo, dappertutto non vidi che famiglie immorali.
Relling. Io non fui ammogliato e di famiglia quindi me ne intendo poco. Solamente so che in ogni modo cosa sacra e inviolabile sono i figli, e non vorrei, caro signor Gregorio, che questa povera fanciulla avesse a soffrirne.
Erm. Oh! La mia povera Edvige! Oh! La mia povera Edvige!
Relling. Abbia prudenza, io la conosco bene e può far nascere qualche disgrazia.
Erm. (con ansia) Una disgrazia?
Relling. Sì, la sua malattia potrebbe aggravarsi.
Gina. (con ansia) Signor Relling, perchè parla così?
Erm. (c. s.) Il pericolo per gli occhi è dunque imminente?