Erm. No, non v’è dubbio, e qui sì che riconosco la mano della Provvidenza. Egli fece nella sua vita molto male, e Dio lo punisce togliendogli la vista.
Gina. (alzandosi) Erminio, non parlare così.... mi fai paura, mi fai paura.
SCENA VIII. Edvige e DETTI.
(Edvige con cappellino e mantello entra in casa di corsa, trafelata).
Gina. Sei già qui, angiolo mio?
Edvige. Oggi di passeggiare non ne avevo voglia, e ho fatto bene, ho incontrato sull’uscio la signora Sorbi.
Erm. La signora Sorbi? E le hai parlato?
Edvige. Sì. Ho fatto male?
Erm. (passeggiando) Spero che tu le avrai parlato per l’ultima volta, ricordatene.
(Breve pausa, durante la quale Edvige guarda Erminio, Gina e Gregorio come per indovinare il loro animo).