Erm. Una lettera?
Edvige. È tutto qui; forse il regalo verrà più tardi. (avvicinandosi a Erminio) Guarda, papà, cosa c’è scritto (segna la busta) «Alla Signorina Edvige Ekdal.» Capisci, mi danno già della signorina.
Erm. Edvige, dammi quella lettera.
Edvige. Eccotela. (gli consegna la lettera).
Erm. (guardando la busta) Questa calligrafia è del vecchio Werle.
Gina. Ne sei sicuro?
Erm. Guarda tu stessa.
Gina. Oh! io non la conosco.
Erm. Edvige, posso aprirla, posso leggerla?
Edvige. A me lo domandi, papà? Fa quello che vuoi.