Greg. E quell’infelice famiglia?
Werle. Cosa poteva fare? Quando Ekdal uscì di prigione era un uomo perduto, non è di quelle fibre che resistono ai colpi violenti e che sanno riabilitarsi. Io feci quello che stava in me, sempre senza compromettermi perchè non avessero a sospettare. Gli ho dato del lavoro pagandolo molto, molto di più di quello che si meritava.
Greg. (sorridendo tristamente) Non ne dubito.
Werle. Credi forse che io menta? Sui miei libri non troverai il suo salario, tali spese sui libri non le metto.
Greg. Già, certe spese stanno bene fuori dei registri.
Werle. (guardandolo) Che intendi dire?
Greg. (parlando a stento) Hai tu tenuto conto delle spese fatte per impiantare a Ekdal una fotografia?
Werle. Io? In che modo?
Greg. So, so tutto, so che fosti tu ad aiutarlo.
Werle. Dunque vedi che per gli Ekdal ho fatto qualche cosa.