Ekdal. Non vedi? Tutto questo pacco.
Gina. Meno male.
Edvige. E quell’involto che hai lì sotto?
Ekdal. Non è nulla, non è nulla. (posa il bastone in un angolo) Ho da lavorare molto oggi (va al fondo, apre mezza porta e guarda nell’interno, poi richiude e borbotta tra i denti) Bene, bene, dormono assieme, poveretti si sono messi nel paniere. (sorride soddisfatto).
Edvige. E non avranno freddo nel paniere, nonno?
Ekdal. Che ti salta in mente, in mezzo alla paglia. (si dirige verso la porta di sinistra) Dove sono i fiammiferi?
Gina. Di là sul canterano.
(Ekdal entra nella sua stanza).
Edvige. Sei contenta, eh? che il nonno abbia avuto molto lavoro?
Gina. Sì, povero vecchio. Almeno potrà guadagnare qualche cosa.