Erm. È il menù; qui sta la lista di tutto ciò che ho mangiato. — Via Edvige, per poche ghiottonerie non mettere il broncio.
Edvige. Grazie. (caramente prende il menù e si siede sul divano senza leggerlo, Gina le fa dei cenni ed Erminio se ne accorge).
Erm. Ebbene cosa c’è? Un padre di famiglia per esser buono, per essere perfetto non può nemmeno dimenticarsi la più piccola cosa. Per cosa da nulla si devono vedere visi lunghi e corrucciati. Ciò non voglio, non voglio. (fermandosi vicino a Ekdal) Papà hai guardato là dentro? (accenna nel fondo).
Ekdal. E puoi dubitarne? È andata nel cesto.
Erm. Sì? Allora comincia ad addomesticarsi.
Ekdal. Però dobbiamo fare dei miglioramenti.
Erm. Vieni qui allora babbo, parliamo sul da farsi.
Ekdal. Ora no; lascia che vada ad accendere la pipa. (entra nella sua stanza).
SCENA IV. Detti meno Ekdal.
Gina. (ridendo ed accennando ad Erminio) Va ad accendere la pipa!