Giov. È impiegato anche lui nella casa?
Pietro. No, lavora fuori.... quando c’è troppo lavoro. Vedete Giovanni, una volta Ekdal era un grande signore.
Giov. Già, l’ho sentito dire.
Pietro. Era luogotenente.
Giov. Davvero?
Pietro. Sicuro. Ma poi si diede agli affari; commerciò in legnami; fu socio col nostro padrone, col signor Werle, in una miniera, ma deve avere commesso qualche brutta azione al padrone. Io sono molto amico di Ekdal, spesso beviamo insieme una tazza di birra, dalla Eraksen.
Giov. Mi pare che il vecchio debba esser corto a quattrini.
Pietro. Pago io, bisogna bene usare dei riguardi a chi un giorno fu qualche cosa.
Giov. Troppo giusto. Ma, ditemi: forse una bancarotta?
Pietro. Peggio, fu messo in prigione, e resti tra noi. (a bassa voce) Credo sia stato condannato anche a qualche anno di galera.