Erm. Davvero, Gregorio, non ti comprendo.

Greg. Non c’è buon senso in quello che dico. (dopo breve pausa) Domattina verrò qui ad installarmi nel mio nuovo alloggio. (a Gina) Stia tranquilla, non le darò troppa noia. (a Erminio) Riprenderemo il nostro discorso domani. Buona notte. (a Edvige) Buona notte, cara fanciulla.

Gina. Buona notte, signor Werle.

Edvige. E buon riposo.

Erm. (che sarà andato alla scansia ed avrà accesa una candela) Aspetta ti faccio lume per le scale. (Gregorio saluta ancora quindi esce con Erminio).

Gina. (come parlando fra sè) Che strano discorso fece!

Edvige. Per me, mamma, credo alludesse a qualche cosa.

Gina. (scossa) Come sarebbe a dire?

Edvige. Almeno così mi parve.

Erm. (Erminio rientra spegne la candela) Finalmente posso mangiare un sandwich. (prende un sandwich sulla tavola e lo mangia) Vedi Gina cosa è mai il caso.