Osvaldo (ripetendo con voce sorda ed afona:) Il sole.... il sole....

Sig.ª Alving (avvicinandoglisi). Osvaldo, che hai?

Osvaldo (si abbandona nel seggiolone, tutti i suoi muscoli si tendono; il volto è senza espressione; gli occhi, spenti, fissano il vuoto).

Sig.ª Alving (tremante per lo spavento). Cosa vuol dire? (gridando) Osvaldo, che hai? (si precipita in ginocchio innanzi a lui, e lo scuote) Osvaldo! Osvaldo! Guardami! Non mi conosci?

Osvaldo (colla medesima voce afona). Il sole.... il sole....

Sig.ª Alving (si alza di scatto, disperata, colle mani nei capelli, gridando:) Non ci resisto! (a voce bassa, come irrigidita) Non ci resisto, no, no! Mai! (ad un tratto) Ma dove sono quelli...? (cerca rapidamente nella saccoccia d’Osvaldo) Ecco! (indietreggia di qualche passo e grida:) No, no, no! Sì! No! No! (colle mani nei capelli, si ferma a qualche passo di distanza da suo figlio, e lo fissa con uno spavento muto)

Osvaldo (sempre immobile nel suo seggiolone). Il sole.... il sole....

FINE.

Nota del Trascrittore

Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici.