Il Past. (abbassando la voce per non venir inteso in sala da pranzo). Che volete, noi non possiamo ora risvegliare lo scandalo....
Sig.ª Alving. (abbassando la voce, ma decisamente). No; ma sarà la fine di questa lunga e brutta commedia. Da posdomani in poi, io agirò come se il defunto non fosse vissuto mai in questa casa. Qui non resterà alcun altro che mio figlio e sua madre. (si sente in sala da pranzo il rumore d’una sedia che cade e di parole tronche).
(La voce di Regina, metà stridula e metà soffocata). Osvaldo, sei pazzo? Lasciami!....
Sig.ª Alving. (retrocedendo spaventata). Ah!...
(Essa fissa gli occhi smarriti sulla porta semiaperta. Si sente Osvaldo tossire e sogghignare Rumore dello sturare d’una bottiglia.)
Il Past. (indignato). Che vuol dire ciò?... Che significa questo, signora Alving?...
Sig.ª Alving (con voce rauca). Degli spettri. La coppia della serra che ritorna.
Il Past. Che dite? Regina?... Essa sarebbe?...
Sig.ª Alving. Sì, venite.... non una parola!...
(Prende il braccio del Pastore e si dirige con passo malfermo verso la sala da pranzo.)