Sig.ª Alving (tira un cordone di campanello a destra).
Osvaldo. E questa continua pioggia! Una settimana dopo l’altra, dei mesi interi.... senza interruzione. Mai un raggio di sole! Non mi ricordo infatti d’aver mai visto qui da noi un po’ di sole.
Sig.ª Alving. Osvaldo, tu pensi d’abbandonarmi.
Osvaldo. Hem.... (sospirando profondamente) Non penso a nulla, io; non posso pensar a nulla. (abbassando la voce) Me ne guardo bene.
SCENA IV. Detti e Regina.
Regina (venendo dalla sala da pranzo). La signora ha suonato?
Sig.ª Alving. Sì, portate la lampada.
Regina. Subito, signora, è già accesa. (se ne va)
Sig.ª Alving (avvicinandosi ad Osvaldo). Osvaldo, non dissimulare con me.
Osvaldo. Non ti nascondo nulla, mamma. (avvicinandosi al tavolo) Mi pare d’averti fatte già parecchie confessioni.... (Regina porta la lampada e la pone sul tavolo)