Il vecchio ammiraglio comparve seguito dalla sua ombra e dalla signora Schinner.
Dopo avere indovinato la causa dei dispiaceri che suo figlio aveva inutilmente cercato di nasconderle, la madre di Ippolito aveva preso informazioni su Adelaide da alcuno dei suoi amici.
Giustamente allarmata dalle calunnie che pesavano su quella giovinetta all'insaputa del conte di Kergarouët, il cui nome gli fu detto dalla portinaja, era andata a narrarle al vice-ammiraglio, che nella sua collera diceva di «voler andare a tagliare le orecchie a quei furfanti.» Animato dalla sua bile, aveva comunicato alla signora Schinner il segreto delle perdite volontarie che faceva al giuoco, giacchè la fierezza della baronessa non gli lasciava che quel mezzo ingegnoso per soccorrerla.
Allorchè madama Schinner salutò madama De Rouville, questa guardò il conte di Kergarouët, Ippolito, Adelaide, e disse colla grazia del cuore: — Pare che questa sera siamo in famiglia.
Fine.
[ INDICE]
| Prefazione | [Pag. 3] |
| La pace domestica | [7] |
| L'elisir di lunga vita | [43] |
| La borsa | [67] |
Nota del Trascrittore
Ortografia e punteggiatura originali sono state mantenute, correggendo senza annotazione minimi errori tipografici. Per comodità di lettura è stato aggiunto un indice a fine volume.