—O che l'hanno lasciata sola? dissi fra me. E senza stare a pensarci sopra, entrai in camera.

Era sola, infatti, la povera vecchia maestra. Mi avvicinai al suo letto in punta di piedi, e agguantato il bicchiere sul comodino, glie lo porsi.

Bevve avidamente fino all'ultimo sorso e ricadde sul guanciale senza riconoscermi.

In quel mentre entrò la donna che la custodiva. Io, non avendo più nulla che fare, uscii. Quando fui per la strada, colla mia seggiolina in braccio, mi parve che il cielo si fosse rannuvolato. Ma era sereno. Gli è ch'io lo guardavo a traverso le lacrime.


Le olive.

Lo vedete questo ramoscello adorno di foglie biancastre e carico di piccoli frutti ovali, d'un verde cupo? È un ramoscello d'olivo.

Proviamoci ad assaggiare una di queste olive. Dio, come sono amare! Non hanno certo il sapore di quelle belle olive che si mangiano col pane. Gli è che le prime sono naturali e le seconde sono state conservate in salamoia cioè nell'acqua salata, la quale ha tolto loro quel sapore amaro che le olive prendono maturando.

L'ulivo, chiamato dai nostri padri il re degli alberi, è una grande risorsa pei paesi del mezzogiorno. Dove il clima è rigido e freddo, l'olivo non attecchisce, e per renderlo fecondo sarebbe necessario ripararlo dalle inclemenze della stagione. L'olivo si riproduce in più modi, ma il più semplice è quello di seminar sul terreno dei noccioli d'oliva. E quanto tempo deve scorrere prima che quel nocciolo nascosto sotto terra ci dia le anfore di olio finissimo o anche le olive da mettersi sotto sale! È anche da osservare che essendo il legno del nocciolo estremamente duro, bisogna, prima di riporlo nella terra, schiacciarlo; e aver molta cura di non offendere la mandorletta o germe, il quale, trovandosi a contatto immediato col terreno, avrà uno sviluppo più facile e più pronto. Gli olivi seminati così, cominciano a venir fuori dopo due anni.