[42]. Ved. J. Grimm, Über das Verbrennen der Leichen, in Atti Accad., Berlino, 1849, pag. 191; Biondelli, La cremazione dei cadaveri in Rivista italiana di Scienze e Lettere. Milano, 1874; J. Marquardt, Handbuch der römischen Alterthümer (B. VIII, Th. I), pag. 330 e segg.
[43]. Sui Pelasgi ved. A. Vannucci, Storia dell'Italia antica, vol. I; L. Schiaparelli, I Pelasgi nell'Italia antica, Torino, 1879; Micali, L'Italia avanti il dominio dei Romani, I, pag. 181; II, pag. 157; Storia antica dei popoli italici, I, pag. 195; Petit Radel, ved. Il Museo pelasgico d'Italia e d'altre regioni (Biblioteca Mazarino a Parigi); cfr. Bollettino e Annali dell'Ist. Corr. Arch. di Roma, 1829, 1830, 1831; C. A. De Cara, Le necropoli pelasgiche d'Italia e le origini italiche, Roma, 1894; V. Di Cicco, Le città pelasgiche nella Basilicata (in Arte e Storia, gennaio, 1896); L. Mauceri, Sopra un'acropoli pelasgica esistente nei dintorni di Termini Imerese. Palermo, 1896; A. C. De Cara, Gli Hethei-Pelasgi in Italia. Opuscoletti varî tratti dalla Civiltà Cattolica, serie XVI, vol. XI-XII; E. Lattes, Di due nuove iscrizioni preromane trovate presso Pesaro in relazione cogli ultimi studî intorno alla quistione tirreno-pelasgica, con 3 tavole (Rendic. d. Acc. Lincei, Classe di Scienze morali, Ser. V, vol. II e III). Cfr. Pigorini in Boll. di paletnol. ital., 1889, fasc. 7-9, pag. 201-202 (Le città pelasgiche italiane).
[44]. Intorno agli Etruschi ved. C. O. Müller, Die Etrusker e nei Kleine deutsche Schriften, vol. I, pag. 129; G. Schwegler, nella Römische Geschichte, volume I; Micali, Storia dei popoli italiani, vol. I; Vannucci, Storia dell'Italia antica, vol. I; Nöel des Vergers, Les Etrusques. Ved. l'esposizione delle più recenti opinioni sugli Etruschi in uno studio del prof. Bertolini, Nuova Antologia (maggio 1872). — Per l'arte etrusca in generale ved. C. O. Müller, Die Kunst der Etrusker (Kunstarchaeologische Werke, vol. 3º, pag. 118) e Lanzi, Saggio di lingua etrusca, 1824, vol. 2º; Cfr. Martha, Manuel d'archéologie étrusque et romaine. Paris Quantin, s. a.; L'arte étrusque. Parigi, Firmin, Didot, 1889.
[45]. Per le citazioni classiche, ved. Nöel de Wergers, L'Étrurie et les Étrusques, 2 vol., 1862.
[46]. E. Brizio, La provenienza degli Etruschi in Atti cit., e Nuova Antologia, 1890; ora, recentemente, in Storia politica d'Italia, Epoca preistorica, Milano. Vallardi, 1899-1900, pag. CXXXVIII-CXXXX.
[47]. J. Martha, nell'Art étrusque, già citata.
[48]. Ved. Annali, 1883, pag. 5-104.
[49]. Ved. O. Müller, Die Etrusker; Corssen, Die Sprache der Etrusker, 1870-72; Deecke, Etruskische Forschungen; Deecke e Pauli, Etruskische Forschungen und Studien; Pauli, Altitalische Studien. Pei lavori del Lattes, cfr. la pagina seguente, not. 1.
[50]. Ai lavori già citati dell'illustre Lattes (cfr. pag. 99 e 107), aggiungiamo qui alcuni altri dei principali, che mostrano chiaramente la sua attività e competenza nel campo dell'epigrafia e glottologia etrusca dal 1890 fino ad oggi (cfr. un mio cenno nella Rassegna Nazionale dell'ottobre 1895). — 1890: Iscrizione metrologica di un'anfora (Rend. Ist. Lomb.). — 1891: Epigrafia e note di epigrafia etrusca; La nuova iscrizione sabellica; La grande iscrizione del cippo di Perugia tradotta ed illustrata; Un'iscrizione etrusca alla Trivulziana (Rend. Ist. Lomb.) — 1892: Le iscrizioni paleolatine dei fittili e dei bronzi di provenienza etrusca (Memorie Ist. Lomb.); Primi appunti ermeneutici intorno alla Mummia di Agram (Atti della Regia Accademia di Scienze, Torino). — 1893: Saggi ed appunti intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Istituto Lombardo) — 1894: L'iscrizione etrusca della Mummia e il nuovo libro del Pauli intorno alle iscrizioni tirrene di Lemno (Rendiconti dell'Istituto Lombardo); L'ultima colonna della iscrizione etrusca della Mummia (Memorie R. Accad. Scienze, Torino). — 1895: Etrusca φui Fuimu per lat. fui, fuimus (Rend. Istit. Lomb.); Studî metrici intorno all'iscrizione etrusca della Mummia (Memorie Ist. Lomb.); Il vino di Naxos in una iscrizione preromana dei Leponzi in Val d'Ossola (Atti R. Accad. Scienze, Torino): I giudizi dello Stolz e del Thurneysen.... e i nuovissimi fittili di Narce (Riv. di Filologia e d'Istruzione class.). — Inoltre nei volumi IV, V e VII degli Studi italiani di Filologia classica il Lattes pubblicò varî lavori critici sugli otto fascicoli del nuovo Corpus Inscriptionum Etruscarum. — 1896: Recensione dei primi quattro fascicoli come sopra (Riv. di Filologia e d'Istruz. class.); Le iscrizioni latine col matronimico di provenienza etrusca (Atti R. Accad., Napoli); Ueber das Alphabet und die Sprache der Inschriften von Novilara (Hermes, vol. XXXI). — 1899: Di un'iscrizione etrusca trovata a Cartagine; di due antichissime iscrizioni etrusche testè scoperte a Barbarano di Sutri; La iscrizione anteromana di Poggio Sommavilla; Il numerale etrusco θυ ecc.; Primi appunti sulla grande iscrizione etrusca trovata a S. Maria di Capua (Rendic. R. Ist. Lomb.). — Indagatore intelligente ed esatto è uno scolaro del Lattes, ex-allievo della nostra Accademia Scientifico-Letteraria, il dott. Bartolomeo Nogara, autore del libro Il nome personale nella Lombardia, il quale da parecchi anni inserisce nei nostri annuari dell'Accademia delle succinte Relazioni intorno ai suoi viaggi epigrafici nei centri italiani rappresentati da documenti epigrafici etruschi.
[51]. Ved. Micali, Stor. dei pop. it., tav. CVIII. — Credo piuttosto che la prima origine di quest'uso sia provenuto dalla barbara costumanza di appendere le teste dei generali nemici fatti prigionieri ed uccisi, per spaventare il nemico stesso e in atto di tripudio per la vittoria ottenuta.