[130]. Ved. Dione, l. III. 27.
[131]. Ved. Plinio, N. H., XXXVI, 24.
[132]. Ved. Gentile, Storia dell'arte greca, Milano. Hoepli, 1892, vol. I, pag. 83, 115. Cfr. Atlante, tav. LVII, LIX, LXXXIII.
[133]. Da questo fatto della fusione del bronzo per i pezzi d'artiglieria sorse il proverbio: Quod non fecerunt barbari fecerunt Barberini. I due piccoli campanili laterali che stettero un pezzo alla disapprovazione di tutti erano stati posti dal Bernini per ordine dello stesso papa Urbano VIII, ed erano detti gli orecchioni del Bernini.
[134]. Ved. Lanciani, Notizie degli Scavi, 1881, anche per la bibliografia.
[135]. Gentile, Storia dell'arte greca, Milano, Hoepli, 1883, pag. 87, 135-138, cfr. Atlante (parte greca) tav. LXIV-LXV; CV-CVIII.
[136]. Cfr. F. Cerasoli, Documenti inediti medievali circa le terme di Diocleziano in Bull. Comm., archeol. comunale. Roma, 1895, pag. 301 e seg.
[137]. Ved. Borsari, op. cit. pag. 87, 311-313; Cfr. Middleton, Ancient Rom II, 282, 288-292; Lanciani, Forma Urbis, t. 8.
[138]. Ved. O. Marucchi, Gli Obelischi egiziani in Roma, in Bull. Comm. Arch. com. Roma, 1896.
[139]. Ved. Guhl-Koner-Giussani, La vita dei Greci e dei Romani. Parte II, i Romani, pag. 120 e segg., fig. 101: Piramide di Cestio.