[140]. Cohen, Médailles imperiales, I2, pag. 252, 254, n. 25-29; 48.
[141]. Ved. intorno agli archi Bellorius e De Rubeis, Veteres arcus Augustorum, triumphis insignes, Roma, 1690, 1824; L. Rossini, Gli archi di trionfo degli antichi Romani, Roma, 1836. — Gräf, Triumphbogen, inserito nel dizionario di archeologia e di antichità del Baumeister, Denkmaeler, III, pag. 1865 e segg.
[142]. Ved. Bucoliche, Ecloga IV, 5.
[143]. Ved. Gentile, Atl. cit. (Parte romana), tav. XXXVIII; Porta Maggiore in Roma (acquedotto di Claudio imperatore).
[144]. R. Lanciani, Commentarii di Frontino intorno le acque ed acquedotti di Roma, Roma, 1880. In quest'opera è citata la bibliografia precedente, specialmente Raffaele Fabretti, De aquis et aquaeductibus veteris Romae, Roma, 1680; 2ª edizione, 1738; Castro, Corso delle acque antiche, Roma, 1757, 2 voll.; De Prony, Réchérches sur le systeme hydraulique de l'Italie; A. Secchi, Avanzi di opere idrauliche antiche nell'Alatri, Roma, 1865.
[145]. Intorno all'opinione che l'incendio debba veramente attribuirsi ai Cristiani ved. G. Negri, Nerone e il Cristianesimo (Rivista d'Italia, 1899, fasc. 8, 9); C. Pascal, L'incendio di Roma e i primi cristiani, Milano, 1900; A. Coen, La persecuzione neroniana dei cristiani (Atene e Roma, 1900, n. 21-23).
[146]. Ved. Tacito, Annali, XV, 425; Svetonio, Nerone, 31; cfr. per maggiori particolari Guhl e Koner cit. II, pag. 104 e segg.; Borsari, Topografia di Roma antica, Milano, Hoepli, 1897, pag. 130, 132, 143-145, 349.
[147]. Ved. le monete con l'Anfiteatro Flavio in Cohen, Médailles impériales, vol. I2, n. 399. È riprodotto anche su un conio del Padovanino; Cfr. C. Fontana, L'Anfiteatro Flavio, 1725; Haag, 1776; C. Wagner, De Flavii Anphithéatro, Marburg, 1829-31; cfr. anche A. Pompei, Studî intorno all'anfiteatro di Verona, Verona, 1877, che contiene ottime osservazioni per lo studio generale degli anfiteatri. Altri particolari sul Colosseo aggiunge il Borsari, op. cit., pag. 132, 134.
[148]. Intorno alle terme romane in generale ved., oltre il lavoro di Baccio sulle terme libr. VII, Venezia, 1588: Andrea Palladio, Les thermes des Romains, ediz. di Londra 1732, Vicenza, 1785: Ch. Cameron, The baths of the Romains, Londra, 1772; Mirri, Le antiche camere delle terme di Tito, Roma, 1776; id. Descriptions des bains de Titus, Paris, 1786; Ant. de Romanis, Le antiche camere Esquiline dette Terme di Tito, Roma, 1822. Delle Terme di Tito e adiacenze si tratta anche in S. Ricci, La Ξυστικὴ Σύνοσος e la “Curia athletarum„ presso S. Pietro in Vincoli, Roma, 1891, (Bullettino della Commissione Comunale di Roma: Lanciani, ibidem, 1891-1892).
[149]. P. es., il celebre gruppo del Laocoonte, ora nel Vaticano, fu rinvenuto nell'anno 1566 in una nicchia di queste stesse terme di Tito; il così detto Toro Farnese, cioè il celebre gruppo di Zetos ed Anfione, Dirce ed Antiope, che ora si ammira nel Museo nazionale di Napoli, fu rinvenuto nell'anno 1546 nelle terme di Caracalla: ved. Gentile, Storia dell'arte greca; op. cit., pag. 171, 176; cfr. A. Häckermann, Die Laocoonsgruppe, Greifswald, 1856; Collignon, Histoire de la sculpture grecque, Parigi, Didot, II, 533.